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Discorso del Coordinatore Regionale Tino Magni
I congresso regionale di Sinistra Democratica
Milano - 14 luglio 2007

Nelle riunioni del coordinamento regionale ci siamo interrogati su quale caratteristica dovesse avere questa assemblea: se doveva essere aperta anche alle forze politiche della sinistra o se invece doveva essere una discussione nostra interna.
Abbiamo optato per la seconda scelta. E’ emersa la necessità di confrontarci , inizialmente tra di noi, sapendo che la costituzione di Sinistra Democratica in Lombardia si presenta nei diversi territori in modo non uniforme. Il protrarsi di una direzione ambigua del vecchio coordinamento ha pesato nella costruzione del movimento in Lombardia, oggi è indispensabile definire le tappe necessarie per un rapido sviluppo nelle realtà più isolate e parallelamente strutturare un radicamento più forte anche della struttura Regionale del coordinamento perché sia di aiuto e di coordinamento tra le attività territoriali.
Introduco io, dunque quest’assemblea in assenza del vecchio coordinatore, come ormai tutti sapete, ha fatto un’altra scelta, ed io tengo qui a precisare che rispetto la sua posizione e assumo con favore la disponibilità ad impegnarmi in prima persona nella direzione del movimento.
Abbiamo fatto la scelta più giusta, impegnativa e coraggiosa:
Pensare ad un Movimento che stia nella SINISTRA di GOVERNO che abbia le Radici nel SOCIALISMO EUROPEO.
Siamo consapevoli delle difficoltà che oggi ci sono nella SINISTRA ITALIANA ed EUROPEA ma anche coscienti che l’opportunità  di Governo che abbiamo vada sfruttata non solo per condizionare le politiche ma anche per introdurre elementi di cambiamento.
Questo richiede la capacità di sapere sviluppare una politica Alta da parte del gruppo dirigente Nazionale sia in termini di analisi che di proposta politica : non è unendo cinque debolezze che si fa una forza.
Oggi le gente vuole l’unità, chiede rappresentanza, credibilità, innovazione. Solo se sapremo intercettare le richieste riusciremo a vincere la nostra sfida e a non essere concepiti come forza minoritaria non in grado di attirare nessuno di nuovo…
Bisogna quindi che tutti sappiano mettersi in discussione con l’obbiettivo di costruire davvero qualcosa di nuovo a Sinistra che sia in grado di attrarre nuove forze e non limitarsi alla costruzione di un cantiere come pura sommatoria dell’esistente
Per essere dei protagonisti consapevoli di tale processo l’importanza delle realtà territoriali diventano strategiche. I vertici Nazionali non possono essere gli unici delegati alla costruzione di questo processo. Il processo deve partire dal basso, deve coinvolgere in modo concreto la gente cercando di parlare e cercando di dare delle risposte ai problemi concreti a partire dalla realtà Lombarda che deve pesare nelle scelte non perché rivendica più attenzione alla politica nazionale così come spesso hanno fatto i DS o adesso il PD ma perché dobbiamo dimostrare di essere in grado di pesare con le nostre proposte e le nostre iniziative politiche. Questo è quello che penso debba fare SD in Lombardia.

Lavoro – Salario –Pensioni –Precarietà-Sicurezza sul Lavoro
Nel  mondo contemporaneo dopo la sconfitta storica del socialismo reale le società sono attraversate da un pensiero quasi unico quello del
capitalismo neo-liberista, fondato sulla ricerca esasperata del profitto, sul predominio della finanza, sulla gestione privata dei beni comuni dell’umanità e sull’aumento delle disuguaglianze a livello mondiale.
Bisogna quindi operare per un sistema economico che rafforzi ogni forma di giustizia e solidarietà sociale, che protegga e allarghi lo stato sociale, e che contemporaneamente sviluppi i diritti, le potenzialità, le libertà e le capacità di ogni donna e di ogni uomo.
Il lavoro è un diritto, è l’elemento fondante della società.

Per questo è necessario sottrarlo alla dimensione dilagante della precarietà, che mina profondamente la serenità e la vita delle persone.
L’impegno è batterci perché le scelte del Governo diano risposte tangibili ai bisogni dei Lavoratori dei Giovani e degli Anziani facendo sentire loro che la politica li mette al centro delle proprie scelte consapevoli del fatto che non c’è la bacchetta magica per risolvere tutto e subito ma l’importante e dare il segnale che c’è una inversione di tendenza che è inreversibile e non come spesso accade si ma però ecc
Per questo sono convinto che dobbiamo darci delle priorità nelle scelte da farsi pensando che oggi le priorità sono lotta alla precarietà e la battaglia per la qualità nel e del lavoro in quanto sono le due facce della stessa medaglia
Personalmente ritengo importante che sulla questione delle Pensioni NOI stiamo con la CGIL questo però non basta perché se ci limitassimo a questo la nostra posizione scomparirebbe in quanto ci troveremo di fronte a due atteggiamenti speculari: quello di Rifondazione e quello del PD.
Il problema è che parlare di pensioni o più in generale dello Stato Sociale significa associare il tema della base Occupazionale della Precarietà del Lavoro Nero. Quindi non si può pensare di fare una trattativa che discute di coesione sociale e generazionale senza impegnare alle loro responsabilità il sistema delle imprese perché il rischio è che se la coperta è corta e si fa la guerra dei poveri .

Laicità dello Stato. Integrazione e Interculturalità Sociale - Scuola - Libertà Individuli - Diritti e Doveri
Oggi l’accesso all’istruzione, alla cultura e la possibilità di decidere del proprio futuro sono determinati dalle classi sociali forti che negano la mobilità sociali delle classi, per questo serve un inversione di tendenza che prevede un massiccio e continuativo investimento in favore di scuole e università statali, capaci di garantire un insegnamento di qualità e una reale diffusione di saperi e cultura
L’accoglienza e la pari cittadinanza delle persone migranti:
Per il riconoscimento e la valorizzazione delle differenze di genere e di orientamento sessuale, per la libera scelta negli stili di vita e per il rispetto delle culture e dei bisogni di ogni donna e ogni uomo
Per una società plurale, aperta e antiautoritaria, perché una società escludente, gerarchica e fondata sull’“ordine” accentua l’insicurezza e la solitudine.
Qui il primo impegno è divulgare tra i Giovani nelle scuole i valori della nostra Carta Costituzionale che è la pietra miliare per garantire una società più giusta più coesa e più solidale assumendo il concetto della multiculturalità

Ambiente - Sviluppo - Squilibri Territoriali tra il NORD e SUD del Mondo – Povertà - Guerra
Prima di tutto bisogna mettere in campo una capacità di contrasto sia teorico che d’azione alla logica liberista e del mercato con Idee che siano quelle di un modello economico regolato solidale e ecosostenibile cosa facile a dirsi ma difficile da fare
Ritengo importantissimo quanto si è deciso a livello nazionale tra tutti i partiti della sinistra in materia di Ambiente e quanto si sta discutendo anche a livello di regionale e con le altre forze della sinistra .

Assetto Istituzionale - Legge Elettorale - Funzione e Costi della Politica
Bisogna sperimentare nuove forme di democrazia che combinino la democrazia rappresentativa e partecipata, che valorizzino il coinvolgimento delle persone nei processi decisionali e che orientino a un nuovo “codice etico”:
Le spese e i compensi dei loro rappresentanti ovunque collocati sapendo che non partiamo da zero. La nostra idea della democrazia è quella che ha il suo punto di partenza nella Costituzione Repubblicana, nata dalla Resistenza e dalla lotta antifascista.
Detto questo però non ci sono solo le regole che devono essere cambiate bisogna che cambino anche i comportamenti delle persone.
La prima preoccupazione che deve animare un politico è quella del rigore morale e spirito di servizio verso gli altri assieme ed a questo serve coerenza tra quanto si dice e quanto si fa favorendo la partecipazione dei cittadini alla vita pubblica a partire dal fatto che dobbiamo  porre in modo determinato e coerente la riduzione dei costi della politica :
riduzione del numero degli assessori e dei consiglieri delle società.

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